Inverno, lockdown, poco tempo disponibile ti stanno facendo considerare l’acquisto di un tapis roulant??

Ecco alcuni consigli per aiutarti in questa importante scelta.

In questo periodo, solitamente, sfavorevole per il clima e ancor di più oggi di grandi inceretezze, anche sportive, molti atleti sono alla ricerca di una soluzione per restare in forma.

Uno degli attrezzi per l’home fitness su cui volgono lo sguardo è sicuramente il tapis roulant.

Unica possibilità per poter correre restando in casa, pone però davanti a una serie di dubbi, essendo un oggetto non proprio economico e di piccole dimensioni. Ecco allora una piccola guida in cui ho cercato di inserire i punti fondamentali, a mio avviso, da tenere in considerazione per l’eventuale scelta di questo attrezzo.

COSA CONSIDERARE PRIMA DELL’ ACQUISTO

  • Tipologia di utilizzo: allenamento in pianura (valuterò la velocità massima) oppure per il trail running tenendo in considerazione anche l’inclinazione massima.
  • Chi lo utilizza: peso e altezza che determineranno le dimensioni del nastro; larghezza e lunghezza.
  • Potenza del motore dall’ 1.5 HP ai 4 HP, sempre in base alle esigenze dell’ atleta. Uso saltuario o quasi quotidiano anche ad alte velocità?
  • Differenza con l’ allenamento indoor. Ossigenazione non ottimale (cercare di ventilare o arieggiare il locale per non avere uno spazio troppa umido). Raffreddamento corporeo più difficoltoso ed un minor stimolo propriocettivo rispetto alla corsa su strada o sentiero.
  • Accessori (ventole-portaborracce-portatablet-connessione ai dispositivi)
  • Ingombro

QUALI DIFFERENZE CON LA CORSA ALL’ APERTO

A livello di consumo energetico non ci sono differenze significative. Viene consigliata una pendenza minima dell’ 1% o 2% per compensare la mancanza dell’attrito dell’aria e della strada.

 L’uso del tapis roulant può risultare più faticoso venendo a mancare la spinta del corpo in avanti, poiché il movimento del tappeto porta indietro il sistema piede-caviglia proprio nel momento in cui l’avampiede dovrebbe spingerci in avanti.

Il lavoro aerobico/consumo energetico risulta praticamente uguale, mentre l’ impegno muscolare risulta inferiore.

Mancando la spinta in avanti il distretto muscolare a risentirne di più è quello dei glutei, sovraccaricando i quadricipiti e i flessori dell’anca. 

Per evitare il contatto col nastro nel recuperaro dell’arto si tenderà a sollevare di più il piede, con maggior sforzo del muscolo tibiale anteriore.

Correndo all’aperto il terreno si contrappone al nostro avanzamento, mentre su treadmill attiveremo in maniera meno significativa i muscoli dell arto inferiore e del core, ma anche articolazioni e tendini coinvolti nel movimento verranno meno stimolati.

VANTAGGI

  • Allenarsi in salita anche per chi vive in città e viceversa.
  • Eseguire degli allenamenti con velocità prefissate, cosa che per chi corre in montagna non è così scontata.
  • Possibilità di variare a piacimento la pendenza in modo da simulare diversi terreni di allenamento nella stessa seduta.
  • Poter replicare tratti specifici di gara dove sappiamo di essere più deboli.
  • Dopo un infortunio può agevolare il recupero grazie alla possibilità di intervenire a piccoli step e controllare i progressi, terminando l’allenamento quando vogliamo.

SVANTAGGI

  • Sicuramente il fattore noia in questa tipologia di attrezzatura, per chi ha scelto la corsa in ambiente sarà una dura prova mentale.
  • Per le ragioni menzionate prima, avremo una mancanza di allenamento propriocettivo e la variazione di lavoro per alcuni gruppi muscolari.

Quindi se siete intenzionati all’acquisto valutate bene da chi, quanto e come verrà utilizzato e muovetevi di conseguenza.

Il tapis può essere indubbiamente un alleato strategico per i nostri allenamenti ma come abbiamo visto dovremo supportare i suoi allenamenti con esercizi integrativi di propriocezione e di potenziamento/stretching per alcuni muscoli. Ricordando sempre che, se per alcune settimane, sarà la nostra unica possibilità di corsa, quando torneremo in strada e soprattutto in montagna dovremo concedere qualche allenamento in più al nostro corpo per riabituarlo alle sollecitazioni uniche della corsa in ambiente.

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Buon allenamento!