Finalmente le tanto attese vacanze, quelle vere dove possiamo muoverci. Una o due settimane (per invidia non citerò chi ne farà di più). Iniziano finalmente a venir confermate alcune gare per nostra immensa gioia.

Qui però potrebbe nascere un bel dilemma.

Se fino ad ora la preparazione è stata generale e poco specifica dovremmo stare attenti al leone da iscrizione che risiede in noi, soprattutto per gli amanti delle lunghe distanze.

Per le gare vertical (VK) e i trail di breve distanza, potremmo ottenere una prestazione non da top performance, ma per gli impegni come le ultra maratone i risultati potrebbero essere altri e non così leggeri e cancellabili con una notte di riposo.

In questi giorni di vacanza dove abbiamo tutti maggior tempo da dedicare anche agli allenamenti non dobbiamo commettere l’ errore, naturale, di aumentare solo ore e dislivelli di allenamento in maniera esagerata e senza seguire un adeguato riposo.

Il bello di avere più tempo è quello di poter dedicare (come durante la quarantena) più tempo a curare il post, che poi ci permetterà di velocizzare il recupero.

Attività come lo stretching, l’automassaggio, adeguato reintegro e una bella dormita sono la differenza che spesso ci divide da un PRO (oltre a qualche secondo al KM!!!!). Questi aspetti di “contorno” possono fare la differenza per farci allenare nelle migliori condizioni e presentarci all’evento senza problemi.

Ecco alcuni numeri per capire.

Percentuali di finisher in alcune gare ultra nel 2019.

TOR DES GEANTS 60%

TOR DRET 47%

LUT 68%

UTMB 67%

Assistiamo ad un alto numero di iscrizioni per gare sempre più lunghe e impegnative, ma dall’ altra parte la preparazione non sembra supportare tale richiesta. In molti casi ci vogliono più stagioni per preparare queste gare, per viverle con la giusta “tranquillità” e divertimento, senza soffrire per metà o più del percorso. Ovviamente nessuna preparazione potrà mai evitare imprevisti e assicurare di finire la gara, ma ci può mettere nelle migliori condizioni per provarci.

L’esperienza che si matura solo con il tempo è un’altra alleata che dobbiamo darci il tempo di costruire e assimilare.

In questa stagione priva di competizioni saranno ancor più importanti lunghi e lunghissimi di allenamento che permetteranno di vivere uno stato di “stress” simile a quello della gara sia a noi che ai materiali per verificarne l’efficacia.

Non sarà necessario eseguire delle uscite lunghe come la gara, se si parla di una distanza ultra, ma qui il discorso è molto individuale a seconda sia del trail scelto che delle caratteristiche del soggetto.

In sintesi scegliete con attenzione le gare per cui credete di essere pronti (siate sinceri con voi stessi) e vivrete delle bellissime emozioni che vi ricorderete per sempre.

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Buon allenamento a tutti!


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