In quest’anno particolare, anche la stagione del trail e delle gare su strada è cambiata.

Solitamente in questo periodo quasi tutte le manifestazioni si sono concluse, mentre ora si susseguono i recuperi delle gare primaverili ed estive rimandate, grazie alla tenacia di alcuni organizzatori nel voler dare questo bellissimo segnale di ripresa.

Quindi stagione un po’ allungata e destinata ad esaurirsi entro poche settimane. E poi che fare?

Magari non è la prima volta che vi siete posti questa domanda nel periodo di transizione tra le due stagioni. Iniziare immediatamente la preparazione perché anche in inverno gareggiate in un altro sport? Fermarsi per un pò a ricaricare le batterie? Cercare uno sport alternativo più consono alla stagione fredda, soprattutto per chi vive in montagna? Andare in palestra o comprarsi attrezzature per allenarsi a casa? Con calma in quest’articolo andiamo ad analizzare i maggiori dubbi che potrebbero emergere. 

Iniziamo da quest’immagine.

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Come si può velocemente notare dal grafico nei valori che interessano soprattutto agli atleti di endurance, bastano pochi giorni perchè questi inizino a modificarsi verso il basso, ad indicare un peggioramento (l’unica ad aumentare è la frequenza cardiaca a riposo che indica comunque un deallenamento).

Con questo non voglio dire che un momento di stacco sia deleterio, anzi, ma non pensiamo di andare in “ferie” dagli allenamenti due o tre settimane senza conseguenze.

Basterebbe mantenere una blanda attività cardio anche con uno sport alternativo per evitare un “trauma da rientro” sia psicologico che fisico nei primi allenamenti.

Ed è proprio qui che potremmo introdurre attività alternative.

Molti di voi praticano più di uno sport, magari solo uno a livello “agonistico”, però hanno la possibilità e la voglia di utilizzare più mezzi di allenamento. Sicuramente nel periodo pre-agonistico e delle competizioni sarà lo sport target ad essere allenato maggiormente, proprio per questo, dare spazio ad altre attività può essere molto utile in questo periodo.

A livello fisico, essendo gli sport di endurance molto ripetitivi nei gesti, daremo modo al compartimento muscolo-tendineo-articolare messo a dura prova da allenamenti e gare di rigenerarsi, mentre a livello mentale questi nuovi stimoli saranno sempre positivi.

Cambiare allora il movimento concede del tempo prezioso per recuperare ed in più integra schemi motori a certi gradi e ampiezze che magari trascuriamo per molti mesi.

Quindi assolutamente favorevole all’introduzione di attività come nuoto, bici, ski roll, sci alpinismo o di fondo, avendo però l’ accortezza di non esagerare subito con distanze ed intensità delle uscite perchè, come appena detto, sono movimenti eseguiti sì con gli stessi muscoli ma con range of motion (se non usi almeno tre parole in inglese non sei nessuno dicono 😉 diversi e quindi dobbiamo dare tempo al nostro corpo di adattarsi ai nuovi stimoli.

Alcuni di voi con magari meno tempo a disposizione e che non hanno le montagne fuori dalla porta di casa, con la stagione invernale, optano per l’ iscrizione ai centri sportivi, un ottimo compromesso che permette di utilizzare sia attrezzatura per l’allenamento cardio che pesi e magari una piscina.

La solita raccomandazione è quella di affidarvi per il potenziamento a persone qualificate, soprattutto se questi esercizi li utilizzate annualmente solo per brevi periodi. Qualcun altro di voi potrebbe essere tentato dall’acquisto di tapis roulant, spin bike, rulli o altro per l’home fitness (tranquilli il vocabolario inglese si è esaurito qui). Il mio consiglio è quello di provare prima qualche allenamento su questi mezzi e vedere se la cosa fa per voi, prima di impegnarsi in acquisti che poi potrebbero finire sui mercatini dell’usato che sono già saturi di questi prodotti.

Per concludere affrontiamo l’ argomento più delicato e cioè la doppia stagionalità.

L’esempio più classico sono l’accoppiata corsa o mountain bike primavera-autunno e sci alpinismo in inverno.

Qui le cose si fanno più “complicate” e la programmazione deve essere ben preparata per evitare di tenere il nostro organismo troppo tempo sotto stress non dando i giusti tempi di recupero.

Quindi moltissima attenzione all’alternanza delle fasi di carico-scarico e a non riempire il calendario di gare che non vi darebbe il tempo fisiologico di recupero ottimale.

Usate molto bene questi mesi per programmare la prossima stagione, i nuovi obbiettivi e magari fare quelle cose che durante i periodi di allenamento avete trascurato e ripartire carichi verso una nuova stagione ricca di emozioni!!!

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Buon allenamento a tutti!